Un’enciclopedia cattolica dichiara: “Un gran numero di usanze pagane per celebrare il ritorno della primavera gravitarono sulla Pasqua. L’uovo è il simbolo della vita che germina all’inizio della primavera… il coniglio è un simbolo pagano ed è sempre stato un simbolo di fertilità”.
In alcune lingue, come l’inglese e il tedesco, il nome stesso della festività (rispettivamente Easter e Ostern) richiama le origini pagane. A questo proposito Alexander Hislop scrive: “Non è un nome cristiano. Porta in fronte le sue origini caldee. Easter non è altro che Astarte, uno dei titoli di Beltis, regina del cielo, il cui nome… come trovato da Layard sui monumenti assiri, è Ishtar… Questa è la storia della Pasqua. Osservanze popolari che ancora accompagnano il periodo della sua celebrazione confermano ampiamente la testimonianza della storia circa il suo carattere babilonese. Le focacce calde con il segno della croce del Venerdì Santo,e le uova tinte della Domenica di Pasqua, figuravano nei riti caldei proprio come vi figurano ora”.